
Crostata alla Nutella
Pasta frolla friabile e ripieno cremoso
C’è un momento preciso in cui la crostata alla Nutella comincia davvero a prendere forma: quando la frolla fredda viene stesa e sulle mani resta il profumo del burro e della vaniglia. Poi arriva lo strato generoso di crema alle nocciole e cacao e, in forno, bisogna trovare il giusto equilibrio tra due consistenze: una base friabile e ben cotta e un ripieno che rimanga morbido e cremoso.
Condividi questa crostata con chi, davanti a una fetta di frolla e cioccolato, difficilmente riesce a dire di no.
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 25 minuti + 1 ora di riposo
Tempo di cottura: 30–35 minuti
Porzioni: 10
Stampo consigliato: 26–28 cm
Ingredienti
Per la pasta frolla
- 500 g di farina 00
- 250 g di burro freddo
- 190 g di zucchero
- 2 uova intere
- 5 ml di estratto di vaniglia (oppure i semi di 1/2 bacca)
- 1 pizzico di sale
Per il ripieno
- 500 g di Nutella
Per completare
- 10 g di zucchero a velo, facoltativo
Procedimento
- Prepara la pasta frolla. Taglia il burro freddo a cubetti e lavoralo velocemente con la farina e lo zucchero fino a ottenere un composto sabbioso. Puoi procedere a mano oppure utilizzare la planetaria con la foglia.
- Aggiungi le uova, la vaniglia e un pizzico di sale. Lavora solo quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Non insistere: più la frolla viene lavorata, più rischia di diventare tenace dopo la cottura.
- Forma un panetto basso, spesso circa 2–3 cm, avvolgilo e lascialo riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
- Preriscalda il forno a 175 °C statico.
- Preleva circa 2/3 della frolla e stendila su un piano leggermente infarinato fino a uno spessore di circa 4–5 mm.
- Rivesti uno stampo da crostata da 26–28 cm, precedentemente imburrato, facendo aderire bene la pasta al fondo e ai bordi. Elimina la parte eccedente.
- Bucherella leggermente il fondo con una forchetta.
- Se la Nutella è molto consistente, rendila più fluida lasciando il barattolo ben chiuso per qualche minuto a bagnomaria tiepido. Deve ammorbidirsi, non diventare calda.
- Distribuisci 500 g di Nutella sulla base e livellala delicatamente con una spatola.
- Stendi parte della frolla rimasta a circa 4 mm di spessore, ricava delle strisce e disponile sulla superficie formando la classica griglia o realizzando le forme che più ti piacciono.
- Trasferisci la crostata in frigorifero per 15 minuti prima della cottura. Questo breve riposo aiuta la frolla a mantenere meglio la forma.
- Cuoci nella parte medio-bassa del forno a 175 °C statico per circa 30–35 minuti. La frolla dovrà essere dorata sui bordi e ben cotta alla base, senza prolungare inutilmente la permanenza della Nutella in forno.
- Sforna e lascia raffreddare completamente nello stampo prima di sformare la crostata. Completa, se vuoi, con poco zucchero a velo.
Note e consigli pratici
La frolla deve rimanere fresca durante tutta la lavorazione. Se mentre la stendi diventa troppo morbida o lucida, rimettila in frigorifero per 10–15 minuti.
Con queste quantità avanzerà probabilmente un po’ di pasta frolla, soprattutto utilizzando uno stampo da 26 cm: è intenzionale, perché consente di rivestire comodamente lo stampo e realizzare la griglia senza dover stendere la pasta troppo sottile.
Non aggiungere troppa farina durante la stesura: quella incorporata sul piano di lavoro entra comunque nell’impasto e può rendere la frolla più asciutta.
Per mantenere il ripieno piacevolmente cremoso, controlla soprattutto gli ultimi minuti di cottura. Non aspettare una colorazione eccessiva dell’intera crostata: sono i bordi della frolla a fornire uno dei segnali più utili.
Aspetta che il dolce sia completamente freddo prima di tagliarlo: la frolla avrà avuto il tempo di stabilizzarsi e otterrai fette molto più pulite.
Conserva la crostata ben coperta, in un luogo fresco e asciutto, per circa 3–4 giorni.
🧪 Lo sapevi che…
Perché una frolla lavorata troppo può diventare meno friabile? Quando aggiungiamo le uova alla farina introduciamo anche acqua, che permette alle proteine della farina di interagire e iniziare a formare la rete glutinica. Nella pasta frolla, però, non vogliamo sviluppare una struttura elastica come accade nel pane: cerchiamo esattamente il contrario, cioè una consistenza corta e friabile. Il burro svolge un ruolo fondamentale perché riveste parte delle particelle di farina e limita la loro idratazione. Ecco perché conviene utilizzare burro freddo, lavorare rapidamente e fermarsi appena l’impasto diventa omogeneo. Impastare più a lungo non rende la frolla “migliore”: può renderla più elastica da cruda, favorire il ritiro in forno e dare un risultato più duro al morso. In questo caso, quindi, lavorare meno significa controllare meglio la struttura finale.
Alternativa anti-spreco
La frolla eventualmente avanzata può diventare subito un’altra preparazione. Stendila a circa 4–5 mm, ricava dei biscotti e cuocili a 175 °C per 10–12 minuti, controllandoli negli ultimi minuti. Una volta freddi puoi unirli a due a due con la Nutella eventualmente rimasta.
Cosa bere con la crostata alla Nutella
- Moscato d’Asti DOCG – Dolce ma fresco e leggermente frizzante, accompagna bene nocciola e cacao senza appesantire troppo il dessert.
- Recioto della Valpolicella DOCG – Più intenso e strutturato, è indicato soprattutto se la crostata viene servita come dessert a fine cena.
- Caffè espresso – Le sue note tostate e amare creano un contrasto netto con la dolcezza della Nutella.
- Latte freddo – Semplice ma efficace, soprattutto a colazione o merenda: accompagna la friabilità della frolla e attenua la percezione della dolcezza.
Attrezzatura necessaria
- Stampo da crostata da 26–28 cm
- Ciotola capiente oppure planetaria
- Bilancia da cucina
- Matterello
- Spatola
- Forchetta
- Coltello o rotella tagliapasta
Storia e origini del piatto
La crostata fa parte della tradizione dolciaria italiana ed è caratterizzata da una base di pasta frolla generalmente abbinata a confetture, conserve o creme. La crostata alla Nutella è invece una declinazione domestica più recente, nata dall’incontro tra questa preparazione classica e la celebre crema spalmabile alla nocciola e cacao.
Non esiste una specifica origine regionale documentata per questa versione: è più corretto considerarla una reinterpretazione contemporanea della crostata, ormai molto diffusa nelle cucine di casa.
Preparala osservando consistenza, temperatura e tempi: sono piccoli dettagli che trasformano pochi ingredienti in una frolla davvero friabile. E se la provi, raccontami nei commenti come è venuta e quale consistenza hai ottenuto. Perché ogni volta che entriamo in cucina, un piccolo laboratorio si apre.








