Profilo Cosacucinoapranzo

Cosa Cucino a Pranzo?… e non solo!!! nasce da una domanda semplice e quotidiana, di quelle che attraversano le cucine di tutti, ogni singolo giorno: “Cosa cucino a pranzo?”

All’inizio era il mio ricettario online, un semplice quaderno di appunti, un posto che mi permetteva di evadere dalla quotidianità domestica.
Uno spazio nato con l’intento di raccogliere ricette, idee, promemoria e curiosità legate al mondo degli alimenti… ma non solo. Continuare a coltivare e far crescere la mia passione per il cibo e per la scienza.

Quel cassetto, quella scatola o quella libreria in cui ognuno di noi conserva le cose importanti, sempre a portata di mano e pronte all’uso quando servono.

Un luogo — seppur virtuale — in cui ritrovare facilmente ciò che vale la pena ricordare: una ricetta, una nota a margine, una domanda lasciata in sospeso.

Nel tempo si è trasformato, cresce e matura con me, con la mia esperienza e con il mio desiderio di condividere questo mondo.

Una mensola virtuale

Cosa Cucino a Pranzo?… e non solo!!! è diventato, nel tempo, la mia mensola virtuale:
il posto in cui convivono ricettari, riviste di cucina, libri, appunti, osservazioni e riflessioni.

Ci sono le ricette semplici della cucina di ogni giorno, quelle che accompagnano la vita quotidiana, e ricette più complesse che nel tempo hanno catturato la mia curiosità.

Ma accanto alle ricette hanno iniziato a prender forma domande sempre più articolate: curiosità scientifiche, culturali legate alle tradizioni.

Argomenti che richiedevano risposte più precise ed esaustive.

Dalla cucina al laboratorio

Preparando da mangiare ogni giorno, il cibo viene osservato più da vicino.
Cambia lo sguardo, e ciò che si ha tra le mani non è più lo stesso alimento di sempre.

Perché un impasto cambia consistenza?
Cosa succede davvero quando cuociamo, agitiamo, conserviamo?

È qui che entra in gioco il lato scientifico della cucina: il tentativo di spiegare, con parole comprensibili, quelle trasformazioni spesso invisibili che avvengono ogni giorno tra pentole, forno e frigorifero.

La cucina smette di essere solo il luogo dell’esecuzione e diventa uno spazio di osservazione, un piccolo laboratorio quotidiano in cui gesti antichi incontrano conoscenze tecniche.

Ed è in questo passaggio che il senso di “…e non solo!!!” prende forma.

“Cosa cucino a pranzo” si trasforma e diviene nel tempo un progetto culturale.

A collection of baking essentials including flour, eggs, and nuts, perfect for homemade recipes.

Cibo come cultura

Il progetto ha continuato ad allargarsi e a prendere forma.

Accanto alla pratica culinaria e alla spiegazione dei processi, ha trovato spazio anche la dimensione culturale del cibo:
arti decorative, letteratura, musica, linguaggi che nel tempo hanno raccontato alimenti, pietanze e tradizioni, attribuendo loro significato, valore e identità.

Il cibo non è più solo ciò che si prepara e si mangia, ma diventa racconto, memoria, simbolo.
Un filo che attraversa territori, epoche e persone.

E’ l’unione di tutti questi elementi che crea la dimensione giusta.

Oggi

Oggi Cosa Cucino a Pranzo non è un semplice sito di ricette.

È uno spazio che prova a spiegare cosa cuciniamo, perché lo facciamo in un certo modo e cosa accade agli alimenti durante le trasformazioni.
Le ricette restano, ma come strumento di osservazione, non come fine ultimo.

È un laboratorio divulgativo e un ecosistema di contenuti che cresce nel tempo, insieme alle domande che il cibo continua a pormi e a chi sceglie di fermarsi a guardarlo con curiosità, attenzione e spirito critico.

Un luogo — seppur virtuale — da cui prendere ciò che serve, quando serve.
E in cui tornare, ogni volta che una domanda o una curiosità riaffiora.

Un viaggio aperto

Questo progetto nasce e continua come un viaggio, alla scoperta di mille mondi e mille culture.
Un viaggio a cui chi vuole può partecipare, libero da vincoli e confini, il cui unico fine è la condivisione della comprensione e la conoscenza di processi, ricette e tradizioni tramandate da millenni e ancora vive nelle diverse culture.

Non verso una meta da raggiungere in fretta, ma lungo un percorso fatto di osservazioni, scoperte, tentativi e ritorni.

Cosa Cucino a Pranzo?… e non solo!nasce e continua come un viaggio.

Il mio viaggio alla scoperta di tutto ciò che mi incuriosisce.

Per questo, a chi entra qui, auguro buona navigazione.

Lucilla

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca 

devi augurarti che la strada sia lunga, 

fertile in avventure e in esperienze. 

I Lestrigoni e i Ciclopi 

o la furia di Nettuno non temere, 

non sarà questo il genere di incontri 

se il pensiero resta alto e un sentimento 

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. 

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, 

né nell’irato Nettuno incapperai 

se non li porti dentro 

se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga. 

Che i mattini d’estate siano tanti 

quando nei porti – finalmente e con che gioia – 

toccherai terra tu per la prima volta: 

negli empori fenici indugia e acquista 

madreperle coralli ebano e ambre 

tutta merce fina, anche profumi 

penetranti d’ogni sorta;

più profumi inebrianti che puoi, 

va in molte città egizie 

impara una quantità di cose dai dotti

Sempre devi avere in mente Itaca – 

raggiungerla sia il pensiero costante. 

Soprattutto, non affrettare il viaggio; 

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio 

metta piede sull’isola, tu, ricco 

dei tesori accumulati per strada 

senza aspettarti ricchezze da Itaca. 

Itaca ti ha dato il bel viaggio, 

senza di lei mai ti saresti messo 

in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. 

Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso 

già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Costantino Kavafis

Torna in alto