Dolcetti alle mandorle e cioccolato

Strazzate materane

Dolci tradizionali lucani alle mandorle

Le strazzate materane sono biscotti rustici della tradizione lucana, preparati soprattutto nel periodo delle feste. Irregolari, “spaccate” in superficie e dal profumo intenso, raccontano una cucina antica fatta di ingredienti semplici e tecniche sapienti. Ogni strazzata è diversa dall’altra, proprio come vuole la tradizione. Un dolce che parla di mani, tempo e memoria.

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Tempo di preparazione: 30 min 

Tempo di cottura: 12 min

Ingredienti

  • 700 g zucchero

  • 500 g mandorle tostate, tritate grossolanamente

  • 500 g farina 00

  • 150 g cioccolato fondente, tritato a coltello

  • 10 g ammoniaca per dolci

  • 120 ml di caffè caldo (2 tazzine)

  • 1 uovo medio-piccolo (circa 50 g senza guscio)

  • 3–4 bicchierini di liquore (60–80 ml, tipo Strega)

  • Noce moscata q.b.

ingredienti per le strazzate

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Procedimento

  1. In una ciotola capiente riunisci tutti gli ingredienti secchi: zucchero, farina, mandorle, cioccolato e una grattugiata di noce moscata. Mescola bene.

  2. Sciogli completamente l’ammoniaca nei 120 ml di caffè caldo, mescolando fino a ottenere una soluzione uniforme. Questo passaggio è fondamentale.

  3. Aggiungi all’impasto secco l’uovo e il liquore, versandolo poco alla volta. Mescola: l’impasto resterà inizialmente sgranato.

  4. Unisci ora il caffè con l’ammoniaca gradualmente, mescolando. Non è detto che serva tutto: fermati quando l’impasto risulta compatto, asciutto e irregolare, capace di stare insieme se stretto nel pugno, ma non morbido né appiccicoso.

  5. Forma le strazzate con un cucchiaio o con un porzionatore da polpette, lasciando la superficie volutamente irregolare.

  6. Disponile su una teglia rivestita di carta forno e cuoci in forno statico a 150–155 °C per circa 12 minuti.

  7. Sforna e lascia raffreddare completamente sulla teglia prima di spostarle.

Note e consigli

  • L’impasto delle strazzate non deve mai essere morbido: meglio leggermente asciutto che troppo idratato.

  • Il caffè serve a sciogliere l’ammoniaca, ma non è obbligatorio usarlo tutto.

  • Ogni forno è diverso: controlla la prima teglia per regolare tempi e temperatura

🧪 Lo sapevi che…

L’ammoniaca per dolci (bicarbonato di ammonio) è uno degli agenti lievitanti più antichi, noto come sal volatile nel settecento. In forno si decompone completamente sviluppando gas e asciugando l’impasto, senza lasciare residui se la cottura è corretta. È per questo che viene usata solo in biscotti secchi e non in dolci umidi

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Cosa bere con…

  • Un bicchierino di liquore alle erbe

  • Un vino dolce passito

  • Un caffè o caffè d’orzo, per restare nella tradizione

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Attrezzatura necessaria

  • Ciotole, 1 capiente

  • Cucchiaio o spatola

  • Tazzina per il caffè

  • Teglia da forno

  • Carta forno

  • Cucchiaio dosatore

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Storia e origini del piatto

Le strazzate sono biscotti tipici di Matera e di alcune zone della Basilicata, legati alle festività natalizie e ai momenti di condivisione.

Il nome richiama la loro forma irregolare e “strappata”, lontana da qualsiasi idea di perfezione estetica.

Nascono in un contesto contadino, dove si adoperavano gli ingredienti disponibili e quelli speciali, riservati ai giorni di festa. Si cercava comunque di preparare biscotti fragranti e conservabili a lungo.

Ogni famiglia custodisce la propria versione, tramandata più a voce che per iscritto. Il preparare i dolci in vista del Natale, era un momento di condivisione e di comunità. Ognuno contribuiva mettendo a disposizione quello che aveva per santificare le feste e viverle nel più concreto spirito cristiano.

E tu come la prepari?

Inviami una foto del tuo piatto e le tue varianti!

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